Per quanto ne sappia sono una ragazza abbastanza tranquilla, gentile, sincera, che non si fa (quasi) mai grossi problemi con qualcuno. Cerco sempre di inserirmi nel migliore dei modi in tutte le situazioni, cercando di farmi accettare, rimanendo me stessa. Sono abbastanza seria, ma posso diventare anche molto simpatica e allegra, e con la battuta pronta. Difetti? La mia estrema disponibilità che spesso gli altri sfruttano. Ah, inoltre sono abbastanza suscettibile e permalosa.
Voglio ricordare il genocidio di milioni di ebrei ad opera del nazismo.
Voglio che la parola Olocausto resti impressa nella memoria di tutti, per ricordare ciò che è stato: lo sterminio deliberato, da parte dei nazisti, di milioni di ebrei per il solo essere ebrei. Ricordiamo anche zingari, slavi, polacchi, omosessuali, testimoni di Geova, mendicanti e vagabondi.
Ogni anno spero che qualcosa cambi, che le persone riescano a ricordare, a parlarne spontaneamente, a guardare un film riguardante questo tragico evento della nostra storia.
Mi illudo.
Il fatto è che si pensa che una cosa del genere non potrà mai più capitare... Anche 64 anni fa gli uomini credevano che fosse solo una follia... ...solo 64 anni fa...
"La storia è fatta dai passi dell'uomo.... ricordarne le cadute serve a rimanere in piedi."
Sarà il tempo a dire che stai benissimo così certi sbagli fanno crescere [non fanno male] Pochi giorni e tutto tornerà [normale] ma non svaniranno mai resteranno sempre i tuoi ricordi... ...di un anno, momenti che lasciano un sorriso ...ricordi…
Ricordi bellissimi Pensieri e sensazioni che ti danno ricordi...
"A chi ti ripete che questi sono gli anni per te più belli rispondi con la verità dei tuoi giorni, smaschera questa tradizionale menzogna che ti vuole felice e senza pensieri. Gravano su spalle fragili le domande essenziali sulla tua condizione di piccola donna. Parla così dei tuoi primi passi verso la comprensione di ciò che è nascosto e che vale, parla delle delusioni nel vedere miti appariscenti che si disfano sotto la tua mano che cerca appoggio. Racconta le tue giornate di solitudine, narra le tue timidezze, le difficoltà di essere accettata dagli altri, l’incapacità di essere te stessa, perché non sai chi sei e che cosa voglia dire essere se stessi. Ricorda quanto è disinteressata la tua amicizia e quanto dolorosa ogni delusione. Ricorda lo stupore di quando hai capito che la vita è un’opera aperta e di quante possano essere le “varianti sul tema”. Parla di quando hai visto che dietro alla libertà c’è una scelta di comodo per non finire a pezzi. Parla della fama, ma anche della consolazione che ti ha preso quando hai capito che ogni tua azione ha un valore per tutti, e del senso di responsabilità che subito dopo ti ha investito. Parla del bisogno di amare e della necessità di essere amata; parla degli altri e di quanto ansiosa è stata la tua scelta, non temere la difficoltà di ogni incontro sotto il peso dei tuoi infiniti scrupoli e della tua incredibile incertezza. Parla di tutte queste cose mostrando il tuo cammino di inquietudine nella ricerca di una ancora non trovata maturità."
Non è stata scritta da me, ma sono felice di averla trovata, perchè mi ha fatto riflettere parecchio.
Ripenso alle occasioni perdute... A quanti pomeriggi in più avrei potuto passare insieme a Te... Alla felicità che provavi quando prendevo un bel voto... A quando mi vestivo bene ai Tuoi occhi, quando invece ero la stessa di tutti i giorni... Non ho mai pensato di essere importante... e mi seccavo quando non volevi che uscissi... Avrei voluto essere lì quando hai emanatol'ultimo respiro... Spero che mi abbia sentita, nonostante in realtà ero molto lontana... Adesso che non ci sei più sappi che ho fatto tutto il possibile per darTi conforto. Spero solo che adesso stia bene, perchè hai sofferto troppo... Ciao Nonna.
Non mi va più di uscire né sento il bisogno di stare in compagnia... Non mi diverto più! Non riesco più a stare bene con gli altri. Sono stanca. È come se mi mancasse l'ossigeno per respirare, come se mi sentissi soffocare, come se mi mancasse la terra sotto i piedi… E spesso le persone non capiscono che a volte basta un sorriso per far cambiare umore a una persona…
Ho voglia di rimanere da sola ultimamente, sola tra i miei pensieri e con il mio nervosismo. Mi rendo conto che più qualcuno soffre e più trova qualcosa per stare peggio, e nel mio caso può essere una qualsiasi banalità... Chiedo solo di non essere compatita, perchè nessuno mi può dire "so come ti senti".
Mi sento troppo vuota. Devo spingere via i pensieri perché altrimenti mi ammalo. I sentimenti devono nascere, ma non so quando accadrà. Forse sono diventata troppo acida e non va bene. Vorrei urlare, ma la voce si spegne in gola e non riesco a farla uscire. Nessuno mi sente e nessuno capisce cosa voglio, perché non lo so neanche io. Ho perso troppo tempo dietro alle mie paranoie e paure, ma ancora non riesco a superarle. Nonostante tutto, credo di mostrarmi sempre allegra e disponibile per tutti, è il mio carattere, e anche questo vorrei un po' cambiare. Purtroppo non è possibile... quindi che fare? Sopravvivere.
Avete presente quelle giornate in cui ti alzi male e ti addormenti ancora peggio? Avete presente quelle giornate in cui sarebbe stato meglio non alzarsi proprio dal letto? Avete presente quelle giornate in cui basta una sola parola detta con un po’ di sgarbo e questa suscita in voi un odio profondo o un’irrefrenabile ostilità? Oppure avete presente quelle giornate in cui cerchi in ogni faccia amica un sorriso o una parola “gentile” e non le trovi? O ancora…avete presente quelle giornate in cui vuoi rimanere sola con te stessa, ma quando ti ci ritrovi, vorresti improvvisamente essere in compagnia? Bene… Se avete presente tutte queste giornate… Beh… allora mi sento un po’ meno sola...
...nel mio silenzio anche un sorriso può fare rumore... Sempre grande... una frase per ogni occasione... è lui il mio Dio.
Caro Prof…o meglio… Caro Mimmo, detto Nonno Cosimo, ma anche “bell’uoooooomo!” (ormai possiamo permettercelo!), non ti rattristare con queste quattro righe, è solo un modo per farti ricordare di noi. Se ne va un pilastro del Liceo, uno dei nostri modelli, una delle nostre guide. Come faremo ora senza di te? In che modo affronteremo le interrogazioni di filosofia che hanno fatto venire a ognuno di noi l’ulcera gastrica perforata?!?! Chi ci prenderà in giro con quel sorrisetto sornione? Chi ci manderà a quel paese con non-scialans? (se è scritto male non ce ne volere…!!) Sei stato sempre pronto a parlare, lasciandoci la piena libertà di risposta e mostrando di aver un reale interesse ad ascoltarci. Si spaziava su tutti gli argomenti, eliminando qualsiasi barriera professore-studente, creando un rapporto quasi familiare. Ci tornano in mente tanti episodi, ma ci fanno solamente salire la malinconia, che va aumentando al pensiero che da settembre non sarai più con noi. Arrivederci Professore, ti vogliamo bene e grazie di tutto.
Mi sono appoggiata alla ringhiera del terrazzo e ho fissato la luna per un bel pezzo, era piena, stupenda, brillante... Mi sono persa nella sua rotondità e non ho più badato allo scorrere del tempo... immaginando che anche qualcun altro, nello stesso momento, stesse facendo la stessa cosa...
Dovrei stare già a letto a dormire...ma non ci riesco! Sto provando un tumulto di emozioni, che si mescolano e non mi fanno dormire. Ho il cuore pieno, pesante, lacerato da un graffio... Ho una voglia di spaccare tutto, di gridare, di liberare il cuore da queste nubi, da quest'oscurità... Vorrei la serenità, che mi manca da molto tempo o che, forse, non ho mai avuto…